Melagrana

La tradizione ebraica della melagrana a Capodanno

Ho sempre pensato che la melagrana sià un frutto un pò magico; buono e divertente da mangiare. Quella buccia dura e ruvida è un vero scrigno di bontà che naconde centinanaia di chicchi dolci e succosi.

Mia nonna non mancava mai di includerne uno come augurio di prosperità nei cestini di leccornie che regalava ad amici e parenti.

La sua simbologia beneaugurale ci arriva dal Medio Oriente, luogo di origine di questa delizia. In particolare, nella cultura ebraica questo regalo ha un significato molto importante. Secondo la tradizione, il numero dei suoi grani (a quanto pare 613) coincide con quello dei precetti della Torah ed ogni chicco rappresenta una buona azione da compiere durante l’anno.

L’augurio che il dono recava con sé, oltre ad essere di prosperità materiale diventava anche, e soprattutto, di ricchezza morale. Il frutto veniva adornato con un nastrino rosso e prima di essere aperto e condiviso con i commensali era bendetto con questa formula rituale, che in italiano suona più o meno: “I nostri meriti siano numerosi come i semi della melagrana“.

Questo è pressapoco lo stesso augurio che faccio a voi per questo nuovo anno: sia il bene a guidare le vostre azioni! Buon 2020!

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