campi di grano in giugno

I miei buoni semi

Il primo articolo di questo blog porta la data del 1 gennaio 2019. È trascorso un anno esatto. Si trattava del primo seme piantato quell’anno (Seminare bene), dopo un lungo periodo in cui il giardino della mia vita era rimasto incolto.

C’erano state delle belle piante, ma la cura non è stata costante e i frutti che raccoglievo erano sempre meno. Alcuni semi addirittura avevano dato vita a erbe cattive e infestanti che stavano strangolando il resto. Il terreno, purtroppo, era sempre più arido. Non avevo scelta, dovevo agire senza lasciarmi spaventare. E ho scelto di ripartire da qualcosa che amo: la scrittura. Ma perché non scrivere un diario privato, un romanzo, delle poesie oppure, visti i miei studi, articoli di filosofia?

Ho scelto la forma del blog perché penso che ciò che scrivo può essere utile. È un’affermazione molto ambiziosa ma in quel momento ho preso questa decisione: “se avessi trovato qualcosa che poteva migliorare la mia vita, sarebbe stato bello condividerla affinché anche qualcun altro ne potesse trarre giovamento.”

Ed anche questo seme, all’inizio, è stato piuttosto trascurato. Ma da qualche mese l’ho ripreso in mano perché mi sono resa conto che stavo commettendo lo stesso errore di sempre: l’incostanza. E poi era sbagliato privarmi di una cosa che mi fa bene. Inoltre comincia a offrire i suoi germogli perché mi sta offrendo la possibilità di migliorare un pò me stessa:

  • Per ogni articolo che scrivo devo documentarmi e così apprendo sempre qualcosa di nuovo e interessante.
  • Il fatto che gli articoli siano pubblici mi obbliga a porre più attenzione nella loro scrittura e col tempo diventerà certamente migliore.

Anche questo è un modo per coltivare me stessa.

Per quel che riguarda il concept che guida il blog: “le nostre azioni sono i semi del nostro benessere“; sento che la metafora di semina è la più adeguata perché comune a tante culture per descrivere il buon operare. Ad esempio, la parabola evangelica del “buon seminatore” è presente nei tre Vangeli sinottici (Matteo 13,1-23, Marco 4,1-20 e Luca 8,4-15). Nella cultura induista e buddhista le azioni si inseriscono nella legge del Karma, una sorta di principio morale di azione-reazione secondo cui le nostre  torneranno a ripercuotersi su di noi anche nelle vite future. Sono semi che continueranno a schiudersi per tutto il ciclo del Samsara.

Le azioni benefiche sono come semi di piante officinali che risultano in frutti curativi. Porteranno alla felicità.

Peter della Santina – La tradizione buddhista della trasformazione della mente

Da qui la scelta di occuparmi di empowerment e benessere, i due capisaldi che possono migliorare la vita delle persone. Sotto la categoria empowerment ho deciso di raggruppare tutti quei consigli che possono essere utile ad acquisire consapevolezza di sé e delle proprie capacità, perfezionarle e acquisirne di nuove. Ci sono articoli che riguardano la formazione personale e professionale, l’organizzazione e la produttività, la gestione del tempo. Per quel che riguarda il benessere, ho deciso di mettere l’accento sul tempo libero e il relax, senza trascurare qualche piccolo rimedio naturale con grande attenzione all’accuratezza scientifica.

Alcuni dei consigli che ho postato hanno contribuito a rendere migliore la mia vita. Ecco alcuni esempi:

  • Iniziare la giornata ritagliandomi un piccolo spazio per fare una cosa che amo e mi fa stare bene (Il post è questo: I primi dieci minuti del giorno). Nel mio caso è sequenza yoga del “saluto al sole“che sta contribuendo a migliorare la mia postura e la mia motilità. 
  • Un aggiornamento professionale che è stato faticoso da inserire in giornate piuttosto movimentate ma che mi sta aprendo nuove prospettive in campo lavorativo (Perché la formazione professionale continua è importante?).

Ho ancora tanto da lavorare, da conoscere e sperimentare e inizio questo nuovo anno con speranza ed entusiasmo. Ho imparato a mettere più continuità nel coltivare i miei progetti e un po’ di pazienza in più nell’attendere il risultato dei miei sforzi.

Vedrò spuntare nuovi germogli e crescere rigogliosi quelli già nati. Ciò che è privo di vita e non da più frutto, o soffoca ciò che è vitale, per forza di cose verrà estirpato. É la vita che funziona così: dobbiamo preservare il buono affinché questo permanga.

Per quello che riguarda voi, vi auguro che i vostri semi vi portino un raccolto ricco di bontà.

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