aglio

L’aglio e i suoi benefici: tra tradizione e scienza.

Chi usa l’aglio non fa mai sbaglio…dice l’adagio popolare. Ma sarà vero?

Allium Sativum, o semplicemente Aglio, è uno degli aromi più antichi della nostra tradizione culinaria e fitoterapica. E’ amato per le sue virtù benefiche ma non sempre per il suo odore (da alcuni ritenuto sgradevole); nel corso dei secoli è diventato protagonista di ricette, medicamenti e usanze bizzarre.

Già conosciuto dagli egizi, viene menzionato in per la prima volta come rimedio medicamentoso nel papiro di Ebers (datato 1550 a.C.). Nell’Odissea Ulisse, per difendersi dagli incantesimi della maga Circe, ne utilizza una varietà selvatica chiamata aglio moly o aglio dorato dal colore della sua meravigliosa infiorescenza.

gold-leek-1548258_640.jpgInfiorescenza dell’aglio dorato

Risale al Medio Evo l’usanza di appenderne qualche “testa” dietro l’uscio di casa per tenere lontani spiriti maligni, streghe e vampiri. Forse la superstizione più famosa e radicata riguarda proprio l’avversione che questi ultimi hanno per l’aglio. Perfino Bram Stoker nel suo Dracula ne fa una delle armi più potenti a disposizione del dott. Van Helsing nella sua lotta al malefico conte Vlad.  

“(…) Venite con me, amico John, voi aiutatemi a prendere e decorare tutta camera con mio aglio che arriva da Haarlem, dove mio amico Vanderpool coltiva erbe medicinali in sua serra tutto l’anno. Ho dovuto telegrafare ieri sera, o esso non arriva oggi”. Siamo tornati nella stanza portando con noi i fiori. Le iniziative del professore erano senza dubbio bizzarre e irreperibili in qualsiasi farmacopea a me nota. Per prima cosa ha chiuso le imposte, serrandole ben bene; quindi, presa una manciata di fiori, li ha strofinati su ogni parte della intelaiatura, quasiad assicurarsi che ogni soffio d’aria che ne entrasse fosse impregnato dell’odore di aglio. Con un’altra manciata ha strofinato l’intelaiatura della porta, in alto, ai lati e in basso, e lo stesso ha fatto con il caminetto. Tutto questo mi sembrava grottesco, e alla fine sono sbottato: “Caro professore, so benissimo che avete sempre un valido motivo per ogni vostra azione, ma questa mi lascia a bocca aperta! Per fortuna non ci sono scettici presenti, altrimenti direbbero che state facendo un incantesimo per tener lontano uno spirito maligno.”

“Chissà che non è proprio così” ha risposto lui con l’aria più tranquilla del mondo, cominciando intanto a intrecciare la ghirlanda che Lucy doveva portare al collo. Abbiamo poi aspettato che la signorina terminasse la toeletta notturna, e quando si è messa a letto siamo tornati da lei e il professore in persona le ha messo al collo la collana d’aglio. Poi, prima di uscire, le ha rivolto un’ultima raccomandazione: “State bene attenta e non togliere essa. E anche se l’aria qua dentro sentisse irrespirabile, questa notte non dovete voi aprire la finestra né la porta”. 

“Dracula” – Bram Stoker 

Lo scrittore irlandese si è ben documentato. La procedura messa in campo per difendere la giovane Lucy è esattamente identica al rituale che si svolge in Romania per tenere lontani gli strigoi (non-morti) nella notte di Sant’Andrea, tra il 29 e il 30 novembre. Forse avrà la stessa origine la tradizione nostrana di tenere uno spicchio d’aglio sotto il cuscino per favorire il buon sonno… Sarà quel che sarà, ma le credenze popolari spesso partono da un fondo di verità e i benefici dell’aglio, come accenavo sopra, sono noti da millenni.

In un post precedente (qui), avevo già menzionato le proprietà dell’aglio come rimedio naturale contro i malanni stagionali in virtù dell’allicina, sostanza antibiotica e disinfettante tra l’altro responsabile del caratteristico odore pungente. Questa non è la sola qualità benefica dell’aglio! Uno dei suoi primi usi medicinali è stato come disinfettate e anche come vermifugoantiparassitario. Probabilmente, è da questa specificità che deriva l’idea dell’aglio come strumento contro esseri maligni in quanto questi, nella loro qualità di “succhiasangue”, sono assimilati ai parassiti.

I primi riscontri scientifici di laboratorio sulle proprietà antisettiche dell’aglio ci vengono da Louis Pasteur. Nel 1858 il chimico francese ne studiò il possibile impiego nel combattere le salmonelle (all’origine del tifo e delle infezioni alimentari) e l’Escherichia coli (causa di gastroenteriti, meningiti, infezioni urinarie e setticemia).

Un’altra proprietà eccellente è quella di antipertensivo. Secondo uno studio del 2015 pubblicato su The Journal of Clinical Hypertension (qui) l‘aglio fornirebbe un ulteriore supporto nella cura dell’ipertensione, ma il meccanismo dell’effetto antipertensivo non sarebbe ancora del tutto chiaro. Si ipotizza che l’allicina, che ha un’attività antiossidante, e gli altri composti bioattivi presenti parrebbero esercitare un’azione rilassante sul rivestimento interno dei vasi sangugni che contribuirebbe a ridurre i valori della pressione sanguigna. Questo, però, funzionerebbe in particolare nei pazienti con alti valori di pressione sistolica già in cura con una terapia faramcologica e non è stato ancora possibile valutare gli effetti a lungo termine. In questo caso l’aglio può avere una buona azione coadiuvante nel trattamento dell’ipertensione ma da solo, ovviamente, non può sostituire una terapia farmacolgica mirata.

L’uso curativo varrebbe per il consumo dell’aglio crudo oppure cotto a basse temperature, la cottura a temperature elevate ne renderebbe inattive le proprietà salutari. Altri effetti benefici dell’aglio sarebbero:

  • Sempre per quel che riguarda l’apparato cardiocircolatorio, la sua azione contribuirebbe a prevenire la formazione di trombi e coaguli responsabili di gravi patologie invaldanti.
  • L’aglio contribuirebbe a mantenere sotto controllo la glicemia favorendo il contribuendo a ottimizzare i livelli di glucosio nel sangue.

Chi usa l’aglio non fa mai sbaglio… Non esattamente.

Come tutte le cose, anche l’aglio ha controindicazioni e effetti collaterali. Aldilà dell’odore particolarmente forte, che a lungo andare si trasmette ad alito e pelle, ci sono anche qui delle circostanze in cui è opportuno limitarne il consumo o addirittura astenersene.

In particolare:

  • In caso si soffra di distrurbi quali ulcera gastrica e sensibilità intestinale perché laglio può avere effetti irritanti. 
  • I composti solforosi dell’aglio, se assunti durante l’allattamento si trasmetterebbero al latte materno conferendogli un sapore sgradevole e potrebbero provocare dolori addominali nel neonato.
  • Se si sospetta di essere intolleranti o allergici all’aglio. Sebbene non siano un disturbi particolarmente diffusi, intolleranze e allergie  sono comunque possibili.   
  • In caso si stia assumendo farmaci anticoagulanti (Warfarin, per esempio) e antiaggreganti piastrinici.
  • In caso si stia seguendo una terapia ipoglicemizzante per la cura del diabete perché un consumo eccessivo potrebbe amplificarne gli effetti.

Potrei continuare ancora a lungo a scrivere circa le tante virtù dell’aglio e le curiosità che accompagnano questo piccolo tesoro della terra. La sua storia è vasta e antica e, consumato nel modo giusto, rimane uno degli alleati più potenti che la natura ci offre per mantenere il nostro benessere.  

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo. Non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

Alessandra Costantini

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