Biglietti da visita

Come creare un buon biglietto da visita: consigli e curiosità.

Patrick Bateman e soci esagerano. Decisamente.

Ma rimane il fatto che il biglietto da visita, nel linguaggio comune, è diventato sinonimo di prima impressione, per questo motivo averne uno adatto alle nostre esigenze è indispensabile. Questo piccolo pezzo di cartoncino (9,5 cm x 4,5 cm) ha tutta questa importanza perchè in quei pochi centimetri di spazio bisogna condensare in maniera accattivante le informazioni importanti sulla propria attività. Affinché risulti realmente efficace dobbiamo fare sì che ci rappresenti al meglio e non è facile come sembra.

Che cosa scrivere sul biglietto da visita?

Avere un biglietto da visita che funziona rappresenta una marcia in più per avviare nuovi rapporti di lavoro, farsi ricordare e quindi contattare dalla potenziale clientela, ma quali sono i requisiti essenziali per un buon biglietto da visita?

Io ne ho individuati 4:

1. Completezza delle informazioni. Sembra ovvio ma non lo è affatto e questo primo passo è la chiave di tutto. La “business card“, per essere efficace, deve contenere le informazioni indispensabili per qualificare noi stessi e la nostra attività. Per questo è necessario individuare quali sono i dati realmente importanti da riportare in relazione alle proprie esigenze professionali.

Ho realizzato alcuni esempi; i primi due sono molto essenziali perchè ho preferito concentrarmi sulla disposizione dei dati.

In questo primo modello partiamo inserendo nome, indirizzo, telefono, mail, partita iva (per i professionisti).

Già utilizzando questi primi dati di base possiamo raggiungere un buon risultato.

Altre informazioni che può essere utile aggiungere: logo dell’azienda, sito web, numero di fax numero di cellulare, pagine social (una buona idea per risparmiare spazio è inserire semplicemente le iconcine dei nostri SM).

Un altro modo per recuperare capienza e guadagnare in armonia e leggibilità è optare per un biglietto da visita stampato su entrambe le facciate come quello riportato qui sotto.

modello di biglietto da visita fronte
Fronte
modello di biglietto da visita retro
Retro

2. Qualità. Intendo qualità del supporto e degli inchiostri utilizzati per la stampa. Le possibilità sono tante; di solito si usa una carta da 350g/m2 che può essere liscia, ruvida o patinata. Non c’è una scelta migliore o peggiore, questo dipende unicamente dalle nostre preferenze. Un “plus” da prendere in considerazione è la plastificazione, che può essere lucida oppure opaca. Questo procedimento rende più resistente la carta e fa durare di più la stampa; inoltre conferisce brillantezza ai colori nel caso della plastificazione lucida o leggibilità al testo nel caso di quella opaca perchè attenua i riflessi. Un biglietto da visita deteriorato viene inesorabilmente buttato via, e non è detto che il possessore abbia annotato i dati presenti. Per portarli con sé sempre come nuovi è consigliabile riporli in un apposito porta biglietti

3. Nitidezza. Qui parlo per esperienza personale (ahimè!) La qualità della stampa deve essere ineccepibile perchè altrimenti il biglietto risulta poco leggibile e, soprattutto, trasmette un’idea generale di sciatteria che squalifica noi e il nostro lavoro.

4. Originalità. Il biglietto da visita deve rappresentarci, come professionisti ed anche come persone. Per questo motivo, se non siamo obbligati ad adottare uno standard aziendale, va bene aggiungere un tocco personale giocando con forme, caratteri o i materiali (ad esempio stoffa, materiali plastici come il PVC, cartoncino onda singola). Questo può diventare un modo ulteriore per raccontarci ed attirare l’attenzione del potenziale cliente sul nostro lavoro.

Come creare il biglietto da visita

Una volta deciso cosa scrivere e che tipo di bilgietto da visitia realizzare (standard, formale, originale, etc.) resta decidere come realizzarlo, se da soli o con la consulenza di un professionista. La rete offre diverse possibilità: da strumenti grafici di base e modelli preimpostati da personalizzare, a siti che oltre alla realizzazione guidata da un professionista ci permettono di ordinare la stampa a prezzi concorrenziali. Oppure, possiamo sempre recarci fisicamente in tipografia per scegliere di persona con l’aiuto del tipografo la tipologia più adatta alle nostre esigenze specifiche. In questo caso è possibile farsi fare una stampa di prova per verificare che il risultato sia soddisfacente, cosa che viene offerta raramente dalle tipografie on line. Se ce la sentiamo e non abbiamo necessità particolari possima realizzare il template da soli ma stampare il biglietto da visita in casa non è mai una buona idea! Le stampanti di casa offrono possibilità limitate (non prevedono la stampa a rilievo, per fare un esempio) e non supportano carte ed inchiostri speciali. Inoltre se non si possiede una taglierina professionale si rischia di ottenere margini sfilacciati ed irregolari.

Meglio il biglietto da visita digitale o cartaceo?

Tutti e due! Il biglietto da visita digitale da allegare alla mail o inviare tramite Whatsapp per i contesti più informali è una soluzione pratica che velocizza i rapporti e, rimanendo nella memoria del telefono non si rovina o smarrisce. Non è sempre possibile o indicato ricorrere a questo mezzo sicché è sempre meglio avere anche dei buoni bigliettini cartacei da consegnare a mano durante gli incontri di lavoro.

Le caratteristiche di base per ottenere un buon risultato con il vostro biglietto da visita sono queste. Per concludere vi lascio con una piccola curiosità culturale

Il rito giapponese del “meishi koukan – 名刺交換

Meishi 名刺” vuol dire biglietto da visita. Per i Giapponesi il momento dello scambio delle carte da visita è molto importante per la vita lavorativa e sociale in genere ed avviene secondo un rigido rituale codificato.

In primo luogo ci si pone l’uno di fronte all’altro e la persona più giovane o gerarchicamente meno importante è il primo a porgere con un leggero inchino il biglietto alla persona più anziana o più importante mentre si presenta. La business card deve essere tenuta con entrambe le mani ai lati e le informazioni rivolte verso chi lo riceve; è buona norma osservarla con attenzione prima di riporla con cura nel proprio portabiglietti.

Serbare il biglietto da visita in tasca o nel portafogli è vista come un amancanza di rispetto così come il piegarlo, lo scriverci sopra oppure continuare a tenerlo in mano giocherellandoci.

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